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Alimentazione sana

Bere acqua e limone fa davvero bene?

Prima o poi tutti probabilmente ci siamo imbattuti in questo suggerimento, bere acqua e limone appena svegli porta una miriade di benefici: aiuta ad accelerare il metabolismo, alcalinizzare e a detossificare l’organismo. Vediamo se queste affermazioni hanno delle basi scientifiche.

Non accelera il metabolismo

Le calorie che noi consumiamo derivano dalla somma del metabolismo basale, (l’energia che spendiamo da fermi, svolgendo esclusivamente le nostre funzioni vitali), del consumo durante l’attività fisica e della termogenesi indotta dalla dieta, ovvero l’energia che spendiamo per la digestione, l’assorbimento e l’utilizzo dei nutrienti, che disperdiamo producendo calore.
Sarebbe proprio quest’ultimo il parametro che un eventuale alimento accelerante per il metabolismo andrebbe ad aumentare. In pratica, se bere acqua e limone ci aiutasse a bruciare i grassi, la loro assunzione dovrebbe aumentare la nostra temperatura e farci venire la febbre, cosa che, come sappiamo tutti, non avviene.

Quindi il limone non brucia i grassi accelerando il metabolismo.

 

Non alcalinizza

Il limone è un alimento acido, con un pH tra i valori di 2,2 e il 2,4. Nonostante questo, viene spesso considerato alimento alcalinizzante perché’ contiene acido citrico nel 3-4% e si presume che il citrato assorbito possa alcalinizzare il sangue mentre in realtà va ad alcalinizzare le urine.
Così come il limone, gran parte degli alimenti hanno un pH acido e sono davvero pochi quelli con un pH alcalino. Ciò che mangiamo finisce nel nostro stomaco, in cui i succhi gastrici hanno un pH fortemente acido, attorno a 1 – 2. Molto più acido di qualsiasi alimento che noi ingeriamo. Pertanto nello stomaco l’acido citrico non fa altro che ridurre minimamente l’acidità del succo gastrico ed aumentare minimamente il pH.

Peraltro un acido debole come l’acido citrico o una base debole non può spostare il pH del sangue perché l’organismo mette in atto dei meccanismi per mantenere i valori normali costanti fra 7.35 e 7.45. La difesa dalle variazioni di pH è per noi importantissima, perché esse possono provocare gravi conseguenze per la nostra salute, fino ad arrivare alla morte.

Non esistono quindi alimenti in grado di alcalinizzare l’organismo, nemmeno il succo di limone. Piuttosto il citrato assunto con il succo di limone, come detto precedentemente, può alcalinizzare le urine facendo sì che calcoli di acido urico vengano antagonizzati nella loro formazione.

 

Non detossifica

Per eliminare le tossine, il nostro corpo ha evoluto dei meccanismi specifici, attraverso il fegato, i reni, l’apparato digerente, la pelle e polmoni. Essi fanno ogni giorno il loro lavoro in sinergia per permetterci di eliminare queste sostanze che potrebbero arrecare un danno.

Assumere acqua e succo di limone non apporta nessun cambiamento a questi processi. Il limone contiene la vitamina C, una vitamina per noi essenziale perché non siamo in grado di produrla. La quantità di vitamina C presente nel limone è però minore rispetto a quella all’interno di altri vegetali come arance, kiwi e peperoni.

Se già il frutto ne contiene poca, ancora meno ce ne sarà nella spruzzata di succo di limone che diluiamo nell’acqua. Inoltre, bisogna prestare attenzione: se il consumo di limone diventa un’abitudine, i denti vengono a contatto quotidianamente con sostanze acide che favoriscono i fenomeni di erosione dello smalto.

Insomma, bere un bicchiere di acqua e limone non ha effetti miracolosi sul nostro organismo, ma se il gusto ci piace e ci aiuta ad assumere più liquidi durante la giornata, nessuno vieta di consumarlo occasionalmente come bevanda dissetante.

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