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Alimentazione sana

Perchè non serve pesarsi ogni giorno ...

Quando iniziamo un percorso di dimagrimento, non vediamo l’ora di vedere i risultati. Può capitare quindi di aver voglia di pesarsi ogni giorno, nella speranza di vedere i tanto agognati chili in meno. Questa abitudine non solo non è necessaria, ma può diventare controproducente.

Se vi è mai capitato di pesarvi per più giorni consecutivi, avrete notato che il peso è leggermente diverso da un giorno all’altro. Infatti, ci possono essere delle oscillazioni, dell’ordine di un paio di chili. Le cause di queste fluttuazioni sono fisiologiche, indipendenti dalla quantità di grasso presente nell’organismo, eccone alcune.

Contenuto del tratto gastrointestinale.
Dopo aver finito di mangiare, pesiamo di più. Ma non solo, se mangiamo in modo squilibrato, possiamo manifestare gonfiore e appesantimento nelle ore o anche nei giorni successivi al pasto. Anche la stitichezza influisce sui nostri chili, aumentandoli, al contrario, episodi diarroici ci fanno perdere peso.

Idratazione e ritenzione di liquidi.
Quando facciamo un pasto particolarmente salato aumentiamo di peso. Il sale, infatti, richiama acqua e provoca la ritenzione idrica. Nelle donne, durante le fluttuazioni ormonali del ciclo mestruale, il corpo tende a trattenere più liquidi.

Attività sportiva.
Il glicogeno muscolare è una piccola riserva di carboidrati che il nostro corpo può accumulare ed utilizzare quando necessario. Dopo l’attivita fisica o durante un percorso dietetico è possibile che questa riserva diminuisca comportando una leggera perdita di peso. Alla fine degli allenamenti sportivi pesiamo di meno, soprattutto nella stagione calda. Questa diminuzione è causata dalla disidratazione legata alla produzione di sudore. Dopo un allenamento particolarmente intenso, però, lo squilibrio elettrolitico che si instaura nell’organismo può favorire il ristagno di liquidi e quindi farci pesare di più.

Quando ci si rivolge per la prima volta ad uno specialista della nutrizione, oltre al peso si misurano anche altri parametri per poter delineare il nostro stato nutrizionale. Comunemente si tratta dell’altezza e di alcune circonferenze del corpo, altre volte si utilizzano anche la misura delle pliche cutanee e la bioimpedenziometria. Ciò avviene perché il peso di per sé è un indicatore insufficiente per definire il nostro stato fisico.

Ognuno di noi ha una struttura corporea diversa, con un differente equilibrio tra massa magra (muscolare) e massa grassa (adipe). Quando una persona particolarmente sedentaria decide di iniziare a fare la dieta e dell'attività fisica regolare, può anzi riscontrare un aumento di peso. Questo perché, grazie al movimento e alla restrizione calorica, i muscoli tendono ad aumentare e il grasso a diminuire e, a parità di volume, pesa di più la massa magra della massa grassa. In questo caso, la ricomposizione corporea è segno della buona riuscita della dieta, ma la persona che vede salire l’ago della bilancia può considerarlo come un fatto negativo. Solo un’analisi più ampia, che considera un insieme di parametri, può dare conferma del nostro effettivo dimagrimento.

Pesarsi ogni giorno cercando una costanza nella perdita di peso non solo è poco informativo, ma può diventare controproducente, poiché crea frustrazione e fa venire voglia di mollare il regime dietetico. Una perdita di peso efficace è quella che si ottiene portando avanti uno stile di vita sano con costanza. Ricordiamo, infine, che la dieta non è quindi soltanto perdita di peso, ma un modo per migliorare la nostra vita e diminuire il rischio di numerose malattie.

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