PIANO FEGATO GRASSO
Riduci il grasso epatico, abbatti l'insulino-resistenza e proteggi il tuo organo vitale, trasformando il cibo nella tua cura quotidiana.La prima dieta a domicilio per la salute del fegato validata dalla Fondazione Italiana Fegato per la gestione della MASLD (Steatosi Epatica Metabolica).
- Riduzione Steatosi epatica*
- Protocollo FIF validato
- Profilo Epa-protettivo
- 100% Supporto nutrizionale
* i risultati possono variare in base alla fisiologia individuale e all’aderenza al Piano.
Benefici del Piano
La steatosi può portare a complicanze gravi, ma è reversibile. Scopri come le giuste scelte alimentari disinfiammano il fegato e ripristinano il tuo benessere metabolico.
Gestione efficacedella MASLD
Il protocollo validato dalla FIF arresta la progressione della steatosi epatica metabolica, agendo direttamente alla radice del problema.
Riduzione del Grassoepatico
Il bilanciamento dei nutrienti favorisce la mobilitazione e l’eliminazione fisiologica dei trigliceridi accumulati nel tessuto del fegato.
Prevenzione dell'insulino-resistenza
Il basso carico glicemico migliora la sensibilità delle cellule all’insulina, stabilizzando gli zuccheri nel sangue ed evitando la formazione di nuovo grasso.
Protezione dalleinfiammazioni
Raggiungere il proprio normopeso permette di produrre meno molecole infiammatorie, fa bene al cuore e alla circolazione.
A chi si rivolge
Nata dalla collaborazione con la Fondazione Italiana Fegato, questa dieta è la risposta per chi deve invertire una diagnosi e ritrovare la salute metabolica.
Chi ha diagnosi di steatosi(MASLD)
Per chi ha scoperto tramite ecografia o esami del sangue di avere il “fegato grasso” e necessita di un intervento nutrizionale immediato e sicuro.
Chi soffre di insulino-resistenza
Per chi ha la glicemia alterata a digiuno o un’eccessiva risposta insulinica, anticamera del diabete e strettamente legata all’accumulo di grasso epatico.
Chi presenta SindromeMetabolica
Per chi ha un quadro clinico che unisce ipertensione, colesterolo/trigliceridi alti e alterazioni glicemiche.
Chi deve ridurre il grassoaddominale (viscerale)
Per chi accumula peso principalmente sulla pancia, un indicatore diretto di sofferenza epatica e rischio cardiovascolare.
Dicono di noi:
I 3 menù del Piano Fegato Grasso
3 menù epato-protettivi, zero noia.
Il risultato? Non mangi mai la stessa cosa, sconfiggi la monotonia e garantisci al tuo corpo lo spettro completo di nutrienti per rigenerare il fegato in salute.
Lunedì pranzoFusilli integrali alla norma vegana
Lunedì cenaHamburger di carne rossa
Martedì pranzoZuppa d'orzo, ceci, zucca e timo
Martedì cenaMiglio con tonno spinaci e patate
Mercoledì pranzoRiso carnaroli integrale bilanciato con porro e cicoria
Mercoledì cenaBranzino alla griglia
Giovedì pranzoGrano saraceno con peperoni e semi misti
Giovedì cenaOrata capperi olive pomodoro
Venerdì pranzoRiso bianco con tofu e curcuma
Venerdì cenaTagliata di pollo al rosmarino
Sabato pranzoFusilli integrali con sgombro alla siciliana
Sabato cenaParmigiana bilanciata di melanzane
Lunedì pranzoRiso basmati integrale bilanciato con gamberi e verdure
Lunedì cenaScaloppina di soia ai funghi misti
Martedì pranzoQuinoa con ragù di verdure
Martedì cenaPolpette di cavolfiori con legumi
Mercoledì pranzoRiso bianco con pesce spada e melanzane
Mercoledì cenaBocconcini di pollo al timo
Giovedì pranzoRiso bianco con tofu e curcuma
Giovedì cenaBranzino alla griglia
Venerdì pranzoLasagna integrale alle verdure
Venerdì cenaSalmone alla griglia
Sabato pranzoInsalata di farro con edamame
Sabato cenaOrata capperi olive pomodoro
Lunedì pranzoSpaghetti integrali pesce azzurro e olive
Lunedì cenaOrata alla griglia
Martedì pranzoRiso bianco con gamberi e zucchine
Martedì cenaArrosto di vitello bilanciato
Mercoledì pranzoLasagna integrale alle verdure
Mercoledì cenaScaloppina di soia alla pizzaiola
Giovedì pranzoCrema di zucchine e seppie
Giovedì cenaRiso bianco al ragù di carne bianca
Venerdì pranzoQuinoa, uova e fantasia di verdure
Venerdì cenaPolpette di ceci
Sabato pranzoCous cous integrale bilanciato con gamberi alla busara
Sabato cenaSalmone alla griglia
Come seguire il Piano
Apri. Gusta. Rigenera.
Delegaci il controllo dei nutrienti: ricevi a domicilio i pasti specifici per salute del tuo fegato, pronti da mangiare in 60 secondi.
La TUA box fegato grasso COMPRENDE:
Piatti Pronti ipolipidici
6 Pranzi e 6 Cene per tutta la settimana, confezionate e pronte da scaldare in 1 minuto.
Tabella Nutrizionale
Guida completa per seguire in modo corretto il protocollo e completare la giornata con consigli pratici.
Nutrizionista DocFoody
La dott.ssa Gaia Pandolfini è a disposizione per rispondere a dubbi e adattare il protocollo.
SEGUIRE DOCFOODY È FACILE:
Quanto vale il tuo fegato?
Smetti di rischiare con diete improvvisate. La soluzione epato-protettiva è in frigo, pronta in 1 minuto.
Per garantirti uno spettro nutrizionale completo e una corretta detossificazione, il nostro Team Medico raccomanda la rotazione settimanale dei piatti. Grazie all’innovativa tecnologia CBT, i menù DocFoody si conservano in frigo per 45 giorni, permettendoti di pianificare il percorso in sicurezza e senza sprechi.
Scegli il tuo percorso: premiamo la tua costanza.
1 Menù
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Setup iniziale
2 Menù
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3 Menù
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4 Menù
- 80 €
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Come iniziare il Piano Fegato Grasso
Prendi in mano la salute del tuo organo più importante.
Fai la scelta giusta oggi per prevenire complicazioni domani.
Configura il Piano
Modifica i Piatti in base ai tuoi gusti e metti nel carrello i tuoi Menu bilanciati.
Ricevi dove vuoi
Martedì e giovedì spediamo in tutta Italia gli ordini pervenuti entro la mezzanotte.
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Il nostro team medico è a disposizione per aiutarti a raggiungere i tuoi obiettivi.
PROTOCOLLO fegato grasso DOCFOODY - fif
Il “Nemico silenzioso” che i farmaci non possono curare.
La Steatosi Epatica Metabolica (MASLD), comunemente nota come “fegato grasso”, spesso non dà sintomi. Eppure, l’accumulo di trigliceridi nel fegato è il primo passo verso patologie croniche del fegato. Se trascurata, l’infiammazione che ne deriva compromette l’intero equilibrio metabolico, aumentando sensibilmente anche i rischi cardiovascolari.
Il problema più grande? Non esistono farmaci miracolosi per curarla.
L’unica terapia riconosciuta a livello mondiale dalla comunità scientifica è il cambiamento dell’alimentazione.
Ma capire cosa mangiare per disinfiammare il fegato, senza sbagliare, è complesso e stressante.
Il tuo “Scudo epato-protettivo” pronto in tavola.
La perdita di peso, anche solo del 5%, può ridurre significativamente l’accumulo di grasso nel fegato e migliorare la funzione epatica. Il nostro protocollo non si limita a tagliare genericamente le calorie, bensì propone bio-attivi specifici per la rigenerazione epatica:
Stop alla lipogenesi:
Riduciamo drasticamente fruttosio e grassi saturi. Mantenendo bassa l’insulina, blocchiamo la produzione di nuovo grasso da parte del fegato (lipogenesi de novo).
Effetto “detox”:
Le fibre e le proteine magre favoriscono la mobilitazione e l’eliminazione dei trigliceridi già stoccati nell’organo.
Azione Antiossidante:
Utilizziamo ingredienti funzionali per spegnere lo stress ossidativo e prevenire il danno cellulare epatico.
Grafico a solo scopo illustrativo. I risultati variano da persona a persona.
Protocollo Clinico 90 Giorni: Il Tempo della Rigenerazione
Il fegato è l’unico organo del corpo umano capace di rigenerarsi completamente.
Tuttavia, la scienza e le linee guida della Fondazione Italiana Fegato (FIF) ci dicono che questa “guarigione” non avviene in una settimana. Servono almeno 12 settimane (90 giorni) per ottenere risultati clinici misurabili sulla Steatosi (ecografici ed ematici).
Il Protocollo DocFoody asseconda il ritmo della biologia dividendosi in 3 fasi cruciali.
mese 1
Reset e Calo Ponderale
(Settimane 1-4)
Cosa succede: il drastico taglio di zuccheri e grassi saturi crea uno “shock positivo” al metabolismo.
Obiettivo: bloccare la creazione di nuovo grasso (lipogenesi) e iniziare a smuovere i trigliceridi già accumulati, riducendo visibilmente il gonfiore viscerale (pancia).
Consiglio: questo è il mese in cui il corpo fa più resistenza. Sii costante: stai gettando le basi per invertire la rotta della malattia.
mese 2
Normalizzazione Metabolica
(Settimane 5-8)
Cosa succede: la perdita di peso inizia a stabilizzarsi e l’infiammazione sistemica si abbassa notevolmente.
Obiettivo: il fegato comincia a lavorare con meno carico e più efficienza. Si punta al miglioramento dei valori ematici (abbassamento di transaminasi ALT/AST, trigliceridi e glicemia).
Consiglio: aggiungi 30 minuti di camminata al giorno per accelerare lo smaltimento nel sangue dei grassi che il fegato sta finalmente liberando.
mese 3
Consolidamento e Protezione
(Settimane 9-12+)
Cosa succede: il tuo corpo si è perfettamente adattato al nuovo regime “pulito”. La sensibilità all’insulina è ottimizzata.
Obiettivo: consolidare la riduzione della steatosi. Il fegato è ora “spurgato” e reattivo. Si pongono le basi per prevenire future recidive.
Il futuro: hai imparato come nutrire e proteggere il tuo organo vitale. Sei pronto per la fase di mantenimento consapevole.
Presentazione del Piano Fegato Grasso
A CURA DELLA DOTT.SSA NATALIA ROSSO
Una dieta equilibrata per il fegato grasso aiuta a migliorare il metabolismo epatico e il benessere generale.
Al momento non esistono cure farmacologiche, ma un miglioramento nella dieta, assieme all’attività fisica regolare, possono aiutare a prevenire e contrastare la progressione del fegato grasso. I nostri Piatti Pronti contengono fibre, grassi sani e proteine magre e seguono i principi della Dieta Mediterranea per supportare la salute del tuo fegato in modo sano, gustoso e facile da seguire.
Validazione Scientifica
Fondazione Italiana Fegato (FIF)
ONLUS
Centro di eccellenza nella ricerca epatologica traslazionale, nell’innovazione biomedica, nelle applicazioni cliniche avanzate e nella formazione accademica di alto livello.
Nelle sue linee di ricerca la Fondazione spazia dalla steatosi ai meccanismi genetici coinvolti nel cancro del fegato, alle cellule staminali ed è attualmente principalmente impegnata a trovare metodi non invasivi che consentano una diagnosi precoce della steatosi epatica e del cancro al fegato e a testare nuovi approcci terapeutici per curarli.
La FIF si occupa inoltre di studiare gli effetti neurotossici dell’iperbilirubinemia severa nel neonato e di quelli protettivi dell’iperbilirubinemia lieve nell’adulto, e si impegna a trasferire i risultati della ricerca pura di base al letto dell’ammalato.
Prof. Samir Giuseppe Sukkar
Responsabile scientifico DocFoody
Responsabile U.O.D. Dietetica e Nutrizione Clinica Policlinico San Martino di Genova IRCCS per l’Oncologia e la Neurologia.
Presidente della Commissione regionale per la malnutrizione, disfagia e nutrizione artificiale Liguria e della Commissione HACCP dell’Azienda Ospedale San Martino di Genova.
Professore in Scienza dell’Alimentazione
Scuola di specializzazione Igiene e Medicina Preventiva, Chirurgia dell’Apparato Digerente;
Corso di Laurea in Dietistica Università di Genova;
Corso di Laurea in Scienze Motorie Università di Genova.
FAQ Piano Fegato Grasso
Perché la Dieta Fegato Grasso DocFoody funziona davvero?
Perché elimina il carico tossico e agisce come una vera e propria “terapia metabolica” naturale.
Il fegato grasso (steatosi epatica) non si combatte semplicemente “mangiando meno”, ma mangiando in modo strategico. La Dieta Fegato Grasso DocFoody funziona perché il nostro Team Medico, con la validazione della Fondazione Italiana Fegato, ha formulato ogni ricetta per disinfiammare l’organo e bloccare l’accumulo di nuovo grasso, senza farti patire la fame.
L’efficacia del nostro protocollo si basa su tre azioni cliniche mirate:
📉 Controllo rigoroso degli zuccheri e del carico glicemico:
Il fegato trasforma gli zuccheri in eccesso in trigliceridi (grasso). Utilizzando solo carboidrati complessi e fibre integrali, manteniamo l’insulina bassa e impediamo questo processo di accumulo.⚖️ Bilanciamento Ipolipidico intelligente:
Riduciamo drasticamente i grassi saturi (i “cattivi”) e privilegiamo un delicato equilibrio di nutrienti che favoriscono lo svuotamento del fegato.🛡️ Zero additivi chimici (il vero “detox“):
Il fegato è il filtro del nostro corpo. I nostri piatti sono privi al 100% di conservanti, coloranti e additivi artificiali. Mangiando DocFoody, togli al tuo fegato il gravoso compito di smaltire la chimica industriale, permettendogli di concentrare le sue energie sulla propria rigenerazione.
Il fegato grasso può davvero regredire solo cambiando alimentazione?
Assolutamente sì. Il fegato è un organo straordinario e l’alimentazione è la sua cura principale.
Ricevere una diagnosi di steatosi epatica può spaventare, ma c’è una bellissima notizia: se presa in tempo, è una condizione reversibile. Il fegato ha una capacità di rigenerazione unica nel corpo umano.
Attualmente non esistono farmaci specifici in grado di “sciogliere” il grasso epatico: la cura d’elezione indicata da tutta la comunità scientifica internazionale è proprio la terapia nutrizionale. Affidandoti ai menù validati dal Prof. Sukkar e dalla Fondazione Italiana Fegato, fornirai al tuo fegato l’ambiente perfetto per “svuotarsi” e tornare a funzionare a pieno regime, il tutto in totale sicurezza e senza stress.
Devo eliminare completamente tutti i grassi e i carboidrati per "pulire" il fegato?
Sarebbe un errore gravissimo. Serve equilibrio, non eliminazione.
Il falso mito più diffuso è credere che, per curare il fegato grasso, si debbano tagliare del tutto i carboidrati o i lipidi. Le diete drastiche fai-da-te possono addirittura peggiorare la situazione, stressando ulteriormente il metabolismo.
Il tuo fegato ha un disperato bisogno di grassi buoni (come gli Omega-3) per disinfiammarsi e di carboidrati complessi per avere energia pulita. Il nostro lavoro medico consiste proprio in questo: non ti togliamo i macronutrienti, ma selezioniamo e calibriamo al milligrammo solo quelli curativi e funzionali per la tua salute epatica.
Soffro anche di colesterolo alto e trigliceridi: questo percorso mi aiuterà?
Sì, perché agisce direttamente sulla causa comune di queste alterazioni.
La steatosi epatica viaggia quasi sempre a braccetto con dislipidemie (colesterolo LDL alto e trigliceridi fuori norma) e insulino-resistenza. È quella che i medici chiamano “sindrome metabolica”.
Il nostro protocollo Fegato Grasso affronta il quadro clinico nella sua interezza. Grazie all’alto apporto di fibre vegetali e all’assenza di grassi infiammatori e zuccheri raffinati, il percorso DocFoody aiuta naturalmente a “spazzare via” il colesterolo in eccesso e ad abbattere i trigliceridi nel sangue, favorendo un miglioramento complessivo e misurabile delle tue analisi ematiche.
Dovrò mangiare "in bianco" o cibi tristi e insapori per non affaticare la digestione?
Dimentica il cibo “da ospedale”: disinfiammerai il fegato con piatti gourmet.
Spesso si associa la dieta per il fegato al classico (e tristissimo) riso in bianco o al petto di pollo lesso, scondito e stopposo. Questo accade perché a casa non si conoscono alternative leggere per insaporire.
Con DocFoody, l’esperienza a tavola rimane un piacere assoluto. Grazie alla nostra Cottura a Bassa Temperatura in sottovuoto (CBT), gli alimenti mantengono la loro naturale morbidezza e i loro umori. Invece di usare condimenti pesanti o sale in eccesso, i nostri Chef esaltano il gusto con un sapiente uso di erbe aromatiche fresche, spezie funzionali (che aiutano la digestione) e materie prime italiane d’eccellenza. Il tuo palato sarà felice, e il tuo fegato ancora di più.
Qual'è il razionale clinico della Dieta Fegato Grasso DocFoody?
La riprogrammazione Epatica: il ruolo sinergico della Dieta Mediterranea e del deficit Calorico nel trattamento della MASLD.
Affrontare la steatosi epatica, storicamente classificata come NAFLD (Non-Alcoholic Fatty Liver Disease) e recentemente ricodificata a livello globale nell’acronimo MASLD (Metabolic Dysfunction-Associated Steatotic Liver Disease), significa colpire il vero epicentro clinico della sindrome metabolica. Questa patologia, spesso clinicamente silente, ha assunto proporzioni epidemiche all’interno della popolazione aziendale moderna, spinta da uno stile di vita profondamente sedentario e dall’abuso cronico di zuccheri liquidi e alimenti ultra-processati. Ad oggi, in assenza di terapie farmacologiche risolutive universalmente approvate, l’intervento dietoterapico strutturato rappresenta il trattamento di prima linea, l’unico in grado di invertire la patogenesi a livello molecolare.
Il razionale patogenetico: dalla lipogenesi alla lipotossicità.
L’accumulo di trigliceridi intraepatici non è un processo passivo, ma il risultato di un profondo squilibrio biochimico. L’eccesso calorico, unito a un elevato introito di zuccheri semplici, innesca l’insulino-resistenza periferica e l’iperinsulinemia compensatoria.
In questo quadro, il fruttosio aggiunto (come lo sciroppo di mais ad alto contenuto di fruttosio, ampiamente utilizzato nell’industria alimentare) gioca un ruolo epatotossico primario. A differenza del glucosio, il metabolismo epatico del fruttosio bypassa il principale enzima regolatore (la fosfofruttochinasi), incanalando massicciamente i substrati verso la lipogenesi de novo (DNL), ovvero la sintesi attiva di nuovi acidi grassi direttamente nel fegato.
L’approccio clinico vincente agisce su due fronti sinergici: la restrizione calorica e la qualità dei substrati lipidici del pattern Mediterraneo.
Il bilancio energetico negativo (deficit calorico) è il trigger primario che abbassa l’insulina basale, disattivando gli enzimi lipogenici e costringendo il fegato a mobilizzare e ossidare i lipidi ectopici accumulati (beta-ossidazione). Tuttavia, è la qualità intrinseca dei macronutrienti della Dieta Mediterranea ad amplificare e stabilizzare questo effetto. L’apporto massiccio di molecole bioattive (Vitamina E, polifenoli dell’olio extravergine) e di acidi grassi polinsaturi (PUFA) della serie Omega-3 agisce come un potente scudo anti-infiammatorio, inibendo i pathway molecolari dello stress ossidativo e impedendo che la semplice steatosi degeneri nella forma aggressiva della malattia, la steatoepatite (MASH), o nell’irreversibile fibrosi epatica.
Il consenso istituzionale e la validazione in letteratura.
L’efficacia di questo protocollo non è aneddotica, ma è codificata dalle massime autorità epatologiche mondiali. Il documento di consenso europeo definitivo redatto congiuntamente da EASL-EASD-EASO (e pienamente allineato con le recenti linee guida dell’americana AASLD) stabilisce esplicitamente che la Dieta Mediterranea, associata a una restrizione calorica mirata a ottenere un calo ponderale del 7-10%, costituisce il gold standard terapeutico assoluto per la risoluzione della steatosi e dell’infiammazione parenchimale.
L’impatto qualitativo dei nutrienti, persino indipendentemente dal bilancio calorico, è stato elegantemente dimostrato dallo studio seminale di Ryan M.C. et al. (Journal of Hepatology, 2013). I ricercatori hanno provato che il solo shift verso un pattern Mediterraneo riduce significativamente il grasso epatico e ripristina la sensibilità insulinica anche in assenza di una marcata perdita di peso, certificando l’effetto epatoprotettivo diretto degli acidi grassi monoinsaturi (MUFA) e dell’assenza di zuccheri raffinati.
Questa evidenza è stata ulteriormente potenziata da recenti innovazioni cliniche. Nel 2021, il DIRECT-PLUS Trial (Yaskolka Meir A. et al., Gut) ha testato una variante definita “Dieta Mediterranea Verde”. Questo protocollo, ipocalorico e arricchito con elevatissime dosi di polifenoli (tramite tè verde, noci e lenticchia d’acqua Mankai), unito alla totale esclusione della carne rossa, ha registrato una straordinaria riduzione del grasso epatico del 39%, surclassando in efficacia i risultati ottenibili con la classica dieta a basso contenuto di grassi.
A coronamento di questa architettura scientifica, la rigorosa meta-analisi condotta da Katsagoni C.N. et al. (Metabolism, 2017) ha confermato su larga scala che gli interventi dietetici basati sulla restrizione calorica unita a un aumentato apporto di olio extravergine d’oliva e Omega-3 rappresentano l’approccio statisticamente più potente per normalizzare gli enzimi epatici di necrosi (ALT, AST) e svuotare i depositi lipidici intraepatici.
L’applicazione traslazionale: dalla teoria al piatto.
Il successo terapeutico si realizza nel momento in cui la complessa biochimica epatica viene tradotta in scelte alimentari pragmatiche, specialmente nel frenetico contesto lavorativo quotidiano.
Sostituire un pasto veloce ultra-processato (es. tramezzini industriali e succhi di frutta, veicoli eccellenti di sciroppo di mais e zuccheri liquidi) con un trancio di sgombro al forno, carciofi saltati e olio extravergine d’oliva a crudo, innesca una reazione metabolica a catena. Lo sgombro fornisce EPA e DHA (Omega-3) che sopprimono l’espressione genica lipogenica e riducono i trigliceridi ematici; i carciofi apportano cinarina, un epatoprotettore naturale che promuove la coleresi (il flusso biliare); l’olio EVO fornisce idrossitirosolo, contrastando la perossidazione lipidica. Infine, il drastico abbattimento del carico glicemico e l’assenza di fruttosio aggiunto mantengono la curva insulinica disattivata, permettendo al fegato di operare finalmente in regime di clearance lipidica.
Hai ancora dubbi sul Piano Fegato Grasso?
Pubblicazioni scientifiche:
Cogorno L., Formisano E., Vignati A. et al (2023). “Non-alcoholic fatty liver disease: Dietary and nutraceutical approaches” Liver Research 7.
Grundy, S. M., Hansen, B., Smith Jr, S. C., Cleeman, J. I., Kahn, R. A., & Conference Participants (2004). “Clinical management of metabolic syndrome: report of the American Heart Association/National Heart, Lung, and Blood Institute/American Diabetes Association conference on scientifi c issues related to management”. Circulation.
European Association for the Study of the Liver (EASL), European Association for the Study of Diabetes (EASD), & European Association for the Study of Obesity (EASO), 2024. EASL-EASD-EASO Clinical Practice Guidelines on the management of metabolic dysfunction-associated steatotic liver disease (MASLD). Obesity Facts, 17.
“The Mediterranean Diet improves hepatic steatosis and insulin sensitivity in individuals with non-alcoholic fatty liver disease”, Ryan M.C., et al. – Journal of Hepatology (2013).
“The DIRECT-PLUS Trial: Effect of green-Mediterranean diet on intrahepatic fat”, Yaskolka Meir A., Gepner Y., et al. – Gut (2021).
“Effects of lifestyle interventions on clinical characteristics of patients with non-alcoholic fatty liver disease: A meta-analysis”, Katsagoni C.N., et al. – Metabolism (2017).