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Alimentazione sana

Probiotici, prebiotici, simbiotici: cosa sono?

Puó capitare di vedere sugli scaffali della farmacia i termini probiotico, prebiotico e simbiotico. Le loro definizioni vengono spesso confuse, vediamo di fare chiarezza.

Probiotici

I probiotici sono microrganismi vivi sufficientemente numerosi da apportare un beneficio alla salute. I principali organismi utilizzati sono i batteri appartenenti ai generi Lactobacillus e Bifidobacterium.

Per poter essere considerato un probiotico, un microrganismo deve essere:

  • presente naturalmente nel nostro intestino.
  • Sopravvivere ai processi digestivi.
  • Non dare reazioni immunitarie avverse.
  • Essere in grado di riprodursi e colonizzare il nostro intestino.
  • Apportare beneficio per la nostra salute.

I principali benefici che apportano riguardano il ripristino dell’equilibrio intestinale quando questo è stato compromesso (ad esempio dalle cure antibiotiche o da variazioni nel regime alimentare, oppure dallo stress) e, di conseguenza, impedire la proliferazione di organismi patogeni nell’intestino.

È bene assumere i probiotici sempre sotto consiglio specialistico, poiché, a seconda del nostro stato di salute, organismi diversi possono dare benefici oppure effetti avversi. La cura a base di probiotici dura alcune settimane ed avviene in aggiunta alla normale assunzione di alimenti. I batteri che troviamo nello yogurt non sono probiotici, in quanto sono vivi ma non possono riprodursi nell’intestino.

 

Prebiotici

I prebiotici sono sostanze che l’intestino umano non è in grado di digerire, ma che promuovono la crescita di una o più specie benefiche del nostro microbiota intestinale.

I prebiotici più comunemente utilizzati fanno parte della categoria delle fibre idrosolubili, come l’inulina e i fruttoligosaccaridi (FOS). Sono presenti all’interno di alcuni integratori alimentari, ma, seguendo una dieta equilibrata, assumiamo già un buon quantitativo di prebiotici. Infatti essi si trovano all’interno di vegetali come banane, aglio, cicoria, carciofo, cipolla, fagioli, porri, grano, avena, soia.

In alcuni casi è sconsigliato assumere prebiotici, ad esempio nella sindrome dell’intestino irritabile, in caso di utilizzo di terapie radianti e nell’intolleranza al lattosio.

 

Simbiotici

I simbiotici sono una miscela di probiotici e prebiotici. Sono quindi sostanze in grado di ripopolare il nostro intestino e, allo stesso tempo, promuovere la crescita dei microrganismi già presenti nel tratto intestinale. Apportano molteplici effetti positivi sull’organismo, come un migliore assorbimento di alcuni micronutrienti, il miglioramento dell’intolleranza al lattosio, miglioramento della funzionalità intestinale e resistenza alle infezioni, come quelle diarroiche.

Anche in questo caso, gli effetti positivi dipendono dal tipo di batteri probiotici contenuti all’interno del simbiotico ed è quindi consigliabile consultare una figura specializzata.

Grazie a queste tipologie di integratori, possiamo quindi andare ad equilibrare quello che è il piccolo “ecosistema” che vive all’interno del nostro intestino.

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