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Alimentazione sana

Freddo e alimentazione

Quando le temperature si abbassano e arriva il freddo, il nostro metabolismo cambia. Vediamo come ciò può influenzare l’alimentazione.

Non esiste una temperatura corporea normale univoca. Persone diverse hanno temperature diverse, che, in generale, vanno da meno di 36 gradi a 37,5 gradi. La temperatura varia a seconda di una serie di fattori, come il momento della giornata, lo stato emotivo della persona, il clima a cui si è esposti e l’attività fisica svolta.

Quando la produzione e l’accumulo di calore è maggiore della perdita, allora la temperatura si alza, viceversa, quando la perdita è maggiore dell’accumulo, si abbassa.

All’arrivo del freddo, il nostro organismo utilizza 3 meccanismi per difendersi dall'abbassamento di temperatura.

  • La vasocostrizione.
    I vasi sanguigni che si trovano vicino alla superficie corporea si contraggono e contrastano così il trasferimento del calore corporeo interno verso l’esterno.
  • La piloerezione.
    Si tratta della cosiddetta “pelle d’oca”, ed è la contrazione dei muscoli erettori dei peli, i peli si alzano con lo scopo di creare un strato isolante attorno al corpo. Sull’uomo questo meccanismo non ha un grosso impatto, poiché funziona maggiormente sugli animali provvisti di pelliccia.
  • Aumento della produzione di calore.
    Il cervello stimola la secrezione di ormoni che hanno il compito di accelerare il metabolismo e consumare così più energia per produrre calore. Inoltre, si innesca il meccanismo del brivido, che produce una quantità di calore maggiore a quella di un muscolo a riposo.

In sintesi, per produrre calore il nostro corpo ha bisogno di energia, quindi nella stagione fredda potrebbe essere utile aumentare leggermente le porzioni, in particolare quelle proteiche (pesce, legumi, carne, uova, formaggi magri), che danno energia ai nostri muscoli.

Per lo stesso motivo, è meglio evitare di intraprendere diete fortemente restrittive nei mesi invernali, perché non avremmo le calorie che servono per aumentare il metabolismo e produrre calore.

Alcuni alimenti possono essere molto utili a superare l’inverno. Ad esempio la frutta di stagione, come arance, mandarini e soprattutto il kiwi, contiene vitamina C che aiuta a superare i malanni di stagione. Assieme alla frutta, anche la verdura di stagione (ad esempio spinaci, cavoli, zucche) contiene vitamine e sali minerali, ottimi alleati per rimanere in salute durante la stagione fredda.

Molti sono convinti che bere alcolici aiuti a scaldarsi, ma si tratta di una sensazione di calore momentanea, dovuta ad una iniziale vasodilatazione superficiale, che porta, invece, a farci disperdere calore e sentire ancora più freddo.

Una regola che forse siamo per scontato, ma molto valida, è quella di scegliere cibi caldi, in grado di rilasciare calore negli strati interni del nostro corpo. Non si tratta di dover assumere alimenti bollenti, ma tiepidi. Via libera, quindi, a tisane e minestre, che oltre a scaldarci, ci idratano. Una menzione speciale va allo zenzero, spezia ricca di vitamina C che ha anche l’effetto di aumentare il flusso sanguigno con effetto riscaldante.

Anche durante il periodo invernale la natura ci fornisce i nutrienti di cui abbiamo bisogno, infatti, una dieta equilibrata che utilizzi i prodotti di stagione è sempre la scelta migliore.

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