Ma forse non tutti sanno che esistono diversi tipi di fame e alcuni di questi non hanno alcuna connessione con la necessità di alimentarsi.
- Fame legata al metabolismo energetico.
Ogni giorno andiamo incontro al cosiddetto “ciclo fame-sazietà” che ci stimola a mangiare quando ne abbiamo bisogno e a fermarci quando le nostre riserve energetiche sono sufficienti.
Recenti studi hanno evidenziato il ruolo del microbiota intestinale (l'asse intestino-cervello) nella regolazione dell'appetito: i batteri che ospitiamo possono inviare segnali biochimici che influenzano le nostre voglie alimentari e il senso di sazietà - Fame edonica.
si distingue dalla fame reale perché è guidata dal sistema della ricompensa del cervello (dopamina). È quella che ci spinge a desiderare il dolce a fine pasto anche se siamo sazi, attratti esclusivamente dalla gratificazione sensoriale. - Fame emotiva.
Spesso il desiderio del cibo dipende da come stiamo, da come ci sentiamo. Si parla di “fame nervosa” quando i sentimenti che la causano sono, ad esempio, la noia, l’ansia, la tristezza o la solitudine. Anche lo stress, tra le sue conseguenza può provocare la fame nervosa. Inoltre, siamo stimolati a mangiare anche quando proviamo emozioni forti come la rabbia e la gioia. - Fame legata alla socialità.
Nelle occasioni sociali, come le cene al ristorante o le feste con gli amici, si tende ad esagerare nell’assunzione di cibo e bevande. Il coinvolgimento emotivo in questo tipo di situazioni porta all’aumento dell’appetito. - Fame legata all’abitudine.
Per molte persone mangiare davanti alla TV o al computer è un piacere. La distrazione data dai media, però, ci porta a non accorgerci di quanto stiamo mangiando. Alcuni sono talmente abituati a sgranocchiare qualcosa in questi momenti, che iniziano ad avere la sensazione di fame non appena accendono la TV o il computer. - Fame nella fase premestruale.
Nella fase premestruale e mestruale spesso la fame aumenta rispetto al solito, in particolare nei confronti dei carboidrati. Si tratta di una normale risposta del nostro organismo alle modificazioni ormonali che avvengono in queste fasi del ciclo mestruale. - Fame legata alla privazione del sonno.
Non dimentichiamo la fame da privazione di sonno: dormire poco o male altera i livelli di grelina (l'ormone della fame) e leptina (quello della sazietà), portandoci a cercare cibi densi di zuccheri e grassi il giorno successivo per compensare la stanchezza.
Identificare "quale" fame stiamo provando è il primo passo per monitorare il proprio benessere, passando dal controllo rigido (la dieta) all'ascolto consapevole del corpo.