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Alimentazione sana

Cambio di stagione e flora intestinale, come mantenerla in equilibrio

Ultima revisione: 07/04/2026

Ti è mai capitato di sentire più stanchezza, avere problemi di digestione o notare cambiamenti nel tuo umore durante il cambio stagione? Non è solo una tua impressione: il cambio di stagione influisce sul nostro organismo su diversi aspetti, compreso l’equilibrio del microbiota intestinale, che è un ecosistema complesso che svolge un ruolo cruciale nella digestione, nelle difese immunitarie e persino nel benessere mentale.

Oggi la scienza ci dice che il nostro microbiota non subisce solo passivamente il clima, ma possiede un vero e proprio orologio biologico interno. Quando le ore di luce cambiano (il cosiddetto fotoperiodo), i nostri batteri devono 'rimettere le lancette' per restare sincronizzati con i ritmi del nostro corpo. Se questa sincronizzazione fallisce, compare quella tipica spossatezza stagionale.

Perché il microbiota cambia con le stagioni?

Le variazioni di temperatura, umidità e luce solare influenzano non solo il nostro organismo, ma anche gli organismi che popolano il nostro microbiota. Questi cambiamenti possono influenzare:

  • Ritmi circadiani: le variazioni di luce solare influenzano la produzione di melatonina, che regola la motilità intestinale e la velocità con cui i batteri si riproducono.

  • Asse intestino-pelle: il cambio di stagione mette alla prova la barriera cutanea; un microbiota in equilibrio aiuta a prevenire le irritazioni e le secchezze tipiche dei passaggi termici.

  • Biodiversità funzionale: più il microbiota è vario, più siamo resilienti agli sbalzi di temperatura e ai virus stagionali.

Ma come possiamo aiutare il nostro intestino a mantenere un equilibrio ottimale durante il cambio di stagione? Scopriamolo insieme.

Gli alimenti alleati del microbiota

Un’alimentazione varia ed equilibrata è la chiave per mantenere un microbiota sano e resiliente. Ecco alcuni alimenti fondamentali:

•    Fibre prebiotiche: nutrono i batteri buoni dell’intestino e favoriscono la loro crescita. 
Dove trovarle: legumi, carciofi, cipolle, porri, asparagi, banane e avena.

•    Alimenti fermentati: sono ricchi di probiotici, microrganismi vivi che aiutano a riequilibrare la flora intestinale. 
Dove trovarli: yogurt naturale, kefir, crauti, kimchi, miso e kombucha.

•    Polifenoli: composti vegetali con azione antinfiammatoria che favoriscono la crescita di batteri benefici.
Dove trovarli: frutti di bosco, tè verde, cacao amaro, uva, melograno e olio extravergine d’oliva.

•    Postbiotici (i "messaggeri" del benessere): non sono alimenti da assumere, ma il prezioso risultato della fermentazione delle fibre da parte dei batteri buoni. Composti come il butirrato sono essenziali in questo periodo perché riparano le pareti intestinali e "dialogano" con il sistema immunitario per tenerlo vigile ma non infiammato.

•    Acqua: un’adeguata idratazione è essenziale per il corretto equilibrio del microbiota e la regolarità intestinale.
Se non riesci a bere molta acqua, prova ad arricchire la tua idratazione con tisane o acque aromatizzate.

Nemici del microbiota

Ci sono alcuni fattori che possono compromettere la salute della flora intestinale, specialmente durante i cambi di stagione:

•    Zuccheri raffinati e alimenti ultra-processati: favoriscono la proliferazione di batteri dannosi a discapito di quelli benefici.

•    Stress e mancanza di sonno: il microbiota è strettamente collegato al nostro sistema nervoso, i periodi di stress o insonnia possono alterarne l’equilibrio.

•    Social jetlag: il cambio dell’ora e delle abitudini può creare un disallineamento tra il nostro orologio sociale e quello biologico. Questo "stress temporale" altera la composizione del microbiota, rendendoci più vulnerabili a gonfiori e irritabilità.

•    Uso eccessivo di antibiotici e farmaci: gli antibiotici uccidono anche i batteri buoni dell’intestino, alterando la microflora. Dopo la cura antibiotica è consigliabile assumere probiotici.

Altri consigli per un intestino sano

Oltre a un’alimentazione equilibrata, ci sono altre abitudini che possono favorire la salute del microbiota:

•    Attività fisica all'aperto: l'attività fisica all'aria aperta non serve solo ai muscoli, ma ci espone ai microbi benefici presenti nell'ambiente naturale, arricchendo la nostra biodiversità interna.
•    Esporsi alla luce solare: la vitamina D gioca un ruolo chiave nella regolazione del sistema immunitario e del microbiota. Inoltre, cerca di esporti alla luce naturale poco dopo la sveglia. Questo segnala al tuo microbiota che la giornata è iniziata, aiutandolo a regolare i processi metabolici e digestivi della giornata.
•    Gestire lo stress: pratiche come la meditazione, lo yoga o semplicemente momenti di relax possono migliorare la salute intestinale.

Gli squilibri stagionali possono capitare a tutti, ogni cambiamento esterno si ripercuote sugli equilibri del nostro corpo, ma possono essere gestiti grazie a delle piccole buone abitudini quotidiane. 

In definitiva, il cambio di stagione non è un ostacolo, ma un’opportunità di risincronizzazione. Nutrire il microbiota significa dare al nostro corpo gli strumenti per fluire insieme alla natura, trasformando un momento di fragilità in una nuova spinta di vitalità.

La nostra flora intestinale è fortemente legata alla nostra salute; quindi mangiare bene significa prendersi cura di tutto l’organismo.

 

Articolo redatto da DocFoody
A cura di: dott.ssa Gaia Pandolfini
Ultima revisione: 07/04/2026


Fonti

Sonnenburg, J.L., & Sonnenburg, E.D. 2019. The Good Gut: Taking Control of Your Weight, Your Mood, and Your Long-term Health. Penguin Books.

Lozupone, C.A., Stombaugh, J.I., Gordon, J.I., Jansson, J.K., & Knight, R. 2012. Diversity, stability and resilience of the human gut microbiota. Nature, 489

David, L.A., et al. 2014. Diet rapidly and reproducibly alters the human gut microbiome. Nature, 505.